Considerato il susseguirsi di norme e linee guida in materia di ripresa delle attività economiche e formative, riteniamo opportuno fare un po’ di chiarezza sulle condizioni di accesso al Corso WECANDUIT | 2021 ed a tutte le attività ad esso correlate.

In base all’art. 7 d.l. 52 del 22 aprile 2021 – c.d. “decreto riaperture” -, l’accesso ai “convegni” poteva essere già riservato ai possessori di certificazione verde – c.d. green pass.

Le linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali emanate ai sensi dell’art. 1 della norma il 28 maggio 2021 non avevano del tutto sciolto il nodo relativo al possesso della certificazione verde; le prime indicazioni provenienti essenzialmente dalle associazioni di categoria, infatti, avevano provato a distinguere tra corsi ad alta densità – certificato obbligatorio – e corsi a bassa densità – certificato facoltativo.

In assenza – all’epoca – di certe indicazioni su un punto tanto delicato e nell’ottica di garantire la massima sicurezza di tutti i partecipanti e di tutto lo staff, abbiamo optato, nel nostro bando, per l’obbligatorietà del green pass per la partecipazione al Corso.

Ogni dubbio, poi, è stato risolto dal d.l. 105 del 23.07.2021 che, all’art. 3, ha espressamente inserito la nostra iniziativa tra quelle per cui l’accesso “è consentito in zona bianca esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, di cui all’articolo 9, comma 2”.

Il comma 4 dell’articolo 3 appena citato impone agli organizzatori la verifica del rispetto di tale prescrizione; è naturalmente prevista una deroga per i “soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute”.

Dunque, allo stato della normativa vigente, per partecipare al Corso WECANDUIT | 2021 sarà obbligatorio essere muniti della certificazione verde – c.d. green pass.

Rammentiamo che la certificazione verde COVID-19, può essere rilasciata:

  1. dopo la somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo fino alla data prevista per la somministrazione della seconda dose (nel caso di vaccino a doppia dose). La certificazione verde ha in ogni caso una validità di nove mesi dal completamento del ciclo vaccinale;
  2. dopo la guarigione dall’infezione da Sars-CoV-2 (validità 6 mesi);
  3. dopo l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus Sars-CoV-2 (validità 48 ore).

Nel caso di cui al precedente punto 3), la Direzione del Corso adotterà tutte le opportune misure per consentire al partecipante di sottoporsi a tampone direttamente in loco.

Per completezza di informazioni, infine, riportiamo di seguito il dettaglio delle prescrizioni imposte dalle linee guida 21/75/CR2B/COV19 per i corsi di formazione in presenza:

▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione adottate dalla singola organizzazione, comprensibile anche per gli utenti di altra nazionalità.
▪ Definire il numero massimo di presenze contemporanee in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita.
▪ Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in aula o alla sede dell’attività formativa in caso di temperatura >37,5 °C.
▪ Rendere obbligatoriamente disponibili prodotti igienizzanti per l’igiene delle mani per utenti e personale anche in più punti degli spazi dedicati all’attività, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici.
▪ Mantenere l’elenco dei soggetti che hanno partecipato alle attività per un periodo di 14 giorni, al fine di consentire alle strutture sanitarie competenti di individuare eventuali contatti.
▪ Privilegiare, laddove possibile, l’organizzazione delle attività in gruppi il più possibile omogenei (es. utenti frequentanti il medesimo intervento; utenti della stessa azienda) e solo in subordine organizzare attività per gruppo promiscui.
▪ Laddove possibile, con particolare riferimento alle esercitazioni pratiche, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni.
▪ Gli spazi destinati all’attività devono essere organizzati in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio).
▪ E’ necessario assicurare l’uso della mascherina a protezione delle vie respiratorie per tutta la durata delle attività e procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti. Nel caso dei docenti, è possibile fare ricorso ad una visiera trasparente. Resta inteso che nelle attività pratiche dovranno essere utilizzati, se previsti, gli ordinari dispositivi di protezione individuale associati ai rischi delle singole attività.
▪ La postazione del docente deve essere situata ad almeno 2 metri dalla prima fila dei discenti.
▪ Dovrà essere garantita la regolare pulizia e disinfezione degli ambienti, in ogni caso al termine di ogni attività di un gruppo di utenti, con particolare attenzione alle superfici più frequentemente toccate, ai servizi igienici e alle parti comuni (es. aree ristoro, tastiere dei distributori automatici di bevande e snack).
▪ Eventuali strumenti e attrezzature dovranno essere puliti e disinfettati ad ogni cambio di utente; in ogni caso andrà garantita una adeguata disinfezione ad ogni fine giornata. Qualora la specifica attività o attrezzatura preveda l’utilizzo frequente e condiviso da parte di più soggetti (a titolo esemplificativo nel caso di cucine industriali e relative attrezzature specifiche), sarà necessario procedere alla pulizia e disinfezione frequente delle mani o dei guanti (se previsti).
▪ E’ obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.
▪ Per gli allievi in stage presso terzi, si applicano le disposizioni/protocolli della struttura/azienda ospitante. In presenza di più stagisti presso la medesima struttura/azienda e in attuazione di detti protocolli potrà essere necessario articolare le attività di stage secondo turni da concordare con l’allievo, il responsabile dell’azienda/struttura ospitante e/o tutor aziendale.

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