Presentazione

La Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, grazie all’opera ermeneutica della Corte di Strasburgo, permea ormai ogni settore del diritto nazionale.
Dalla disciplina delle cosiddette “confische senza condanna” alla ragionevole durata dei processi, dalla declinazione del principio del “ne bis in idem” alla tutela dei migranti, non v’è ambito dell’ordinamento giuridico nostrano che non sia chiamato a confrontarsi con la giurisprudenza CEDU.
Nel tempo della tecnica e della governance finanziaria, allora, i diritti umani sono fondamentali proprio poiché costituiscono il fondamento ontologico di ogni decisione legislativa e valutazione giudiziaria.
Ogni scelta del potere pubblico dovrebbe, di conseguenza, essere giustificata in un’ottica di massimizzazione del sistema di tutela dei diritti dell’individuo, bilanciando le prerogative di quest’ultimo con il legittimo scopo perseguito dallo Stato.
Comprendere tale meccanismo, tradurlo dalla ragion pura alla ragion pratica e consentire così ai partecipanti di esercitarlo consapevolmente nella professione legale, è lo scopo della XIII edizione del Corso Robert Schuman.

Sulla scorta dei feedback ricevuti nelle passate edizioni, la struttura didattica prevede un’importante novità per il 2019.
La parte speciale del programma, i.e. quella relativa ai singoli diritti ed alle specifiche garanzie elaborate dalla giurisprudenza CEDU, sarà organizzata in moduli separati per ambito giuridico, civile e penale.
Dopo aver seguito la parte generale nel corso della prima settimana di lezioni, l’aula sarà dunque suddivisa in due classi, civilisti e penalisti.
Per ciascuno dei gruppi è stato predisposto un programma specifico al fine di proporre una formazione più mirata e specialistica possibile.
Tale ripartizione, inoltre, garantirà maggiore spazio ai docenti assegnatari degli insegnamenti così da consentire un più ampio ed approfondito svolgimento di prove pratiche, analisi di case-studies e simulazioni di contenzioso dinanzi alla Corte.

Le lezioni si svolgeranno a Strasburgo dal 26 agosto al 6 settembre 2019, presso l’Istituto Italiano di Cultura, sito in rue Schweighaeuser n. 7, per un totale di 60 ore di formazione.
La frequenza è così organizzata: dal lunedì al venerdì dalle ore 09:30 alle ore 13:30 e dalle ore 14:30 alle ore 16:30.
Il Corso sarà attivato al raggiungimento di nr. 15 partecipanti; le iscrizioni chiuderanno al raggiungimento di nr. 30 partecipanti.

Al termine del corso verranno rilasciati due distinti attestati:
European Diploma Supplement: è un documento che fornisce una descrizione standardizzata della natura, livello, contesto, contenuto e status degli studi completati dal titolare. Viene elaborato dall’ente di formazione secondo norme concordate dalla Commissione europea, il Consiglio d’Europa e l’UNESCO. Il supplemento al diploma rientra tra gli strumenti per la trasparenza del sistema Europass.
Certificato di partecipazione: valido ai fini del riconoscimento di crediti formativi per avvocati e praticanti abilitati, ai sensi del Regolamento Formazione Professionale Continua del 13/07/2007, nella misura che sarà indicata dal Consiglio Nazionale Forense.

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