Il Corso si è svolto a Strasburgo dal 21 agosto al 1 settembre 2017

Presentazione

L’XI° Edizione del Corso Robert Schuman, proseguendo nel solco di una decennale attività di alta formazione, intende affermare, ancora una volta, la dimensione centrale in ambito culturale e professionale dei diritti fondamentali dell’Uomo, così come sanciti e garantiti dalla Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali.
In una fase storica caratterizzata da spinte centrifughe, prevalenza degli interessi economici rispetto alle esigenze sociali, minacce terroristiche ed incertezza politica, ricondurre il dibattito giuridico ai diritti fondamentali dell’Uomo diventa di importanza essenziale.
Il moderno operatore del diritto – avvocato, magistrato o accademico – ha pertanto il dovere morale e professionale di porsi come soggetto attivo nella difesa e nella tutela dei diritti fondamentali dei singoli individui contro le ingerenze statali.
Per assolvere tale compito, dunque, è necessario acquisire lo specifico know how, facendo proprie tecniche e competenze peculiari del sistema di protezione internazionale delle libertà dell’individuo regolato dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
Soltanto attraverso la tutela effettiva e concreta di tali prerogative, difatti, potrà nuovamente affermarsi la centralità dell’individuo rispetto ad istanze che paiono invece tendere all’obnubilamento della ragione e della legalità.

Il Corso Robert Schuman intende offrire agli operatori giuridici gli strumenti idonei per conoscere, comprendere e competere nello scenario europeo ed internazionale, adeguando la propria professionalità alle mutate esigenze del sistema di garanzia e tutela dei diritti fondamentali dell’uomo.
Proprio in virtù di questa tensione pratica, la docenza dei diversi moduli che compongono l’offerta formativa, sarà affidata ad avvocati esperti di tutela internazionale dei diritti dell’uomo ed a giuristi in servizio alla Cedu, così che possano offrire la loro esperienza diretta a beneficio dei partecipanti.

Il Corso è diretto ad avvocati, praticanti avvocati, magistrati ed accademici che vogliano misurarsi con l’alto profilo dell’esperienza proposta. I beneficiari devono essere decisi a dare un importante valore aggiunto alla propria formazione ed alla propria professione al fine di proporsi, al termine del Corso, come avvocati, esperti e consulenti legali specializzati nella tutela internazionale dei diritti fondamentali dell’Uomo.

Le lezioni si svolgeranno a Strasburgo dal 21 agosto al 1 settembre 2017, presso l’Istituto Italiano di Cultura, sito in Strasburgo, rue Schweighaeuser n. 7.

La frequenza è così organizzata: dal lunedì al venerdì dalle ore 09:30 alle ore 13:30 e dalle ore 14:30 alle ore 16:30, per complessive 60 ore di formazione.

Il Corso sarà attivato al raggiungimento di nr. 15 partecipanti; le iscrizioni chiuderanno al raggiungimento di nr. 30 partecipanti.

Al termine del corso verranno rilasciati due distinti attestati:

European Diploma Supplement: Professione legale internazionale ed europea, come certificato dalla Commissione Europea e dal Consiglio d’Europa, riconosciuto in tutti gli stati dell’Unione Europea.

Certificato di partecipazione, valido ai fini del riconoscimento di crediti formativi per avvocati e praticanti abilitati, ai sensi del Regolamento Formazione Professionale Continua del 13/07/2007, nella misura che sarà indicata dal Consiglio Nazionale Forense.

La partecipazione al Corso comprende:

  • assistenza per l’organizzazione del viaggio e del pernottamento a Strasburgo;
  • accesso a convenzioni agevolate con residence e strutture alberghiere a Strasburgo;
  • visite di studio alle Istituzioni Europee con sede a Strasburgo;
  • tutoring dedicato in loco per tutte le esigenze relative al Corso.

CRS2017 - Materiali didattici

PARTE GENERALE

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo fondamenti e procedura

 1) Introduzione al sistema CEDU

La Corte Europea dei Diritti Umani, composizione e competenze. La procedura: il cammino di un ricorso individuale. Il contenzioso dinanzi alla Corte; la presentazione delle osservazioni in contraddittorio con il Governo. Legittimazione attiva e qualità di vittima. Ricevibilità dei ricorsi individuali: aspetti generali e procedurali.

2) Il metodo di giudizio della Corte

L’applicabilità della Convenzione e la competenza della Corte Europea. Le obbligazioni positive e il c.d. “effetto orizzontale diretto”. La giustificazione dell’interferenza: base legale, scopo legittimo, proporzione, non discriminazione.

3) L’efficacia della Convenzione nell’ordinamento italiano

Il diritto internazionale ed il diritto interno: la Cedu all’interno degli Stati membri con particolare riguardo all’ordinamento italiano. L’esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo.

PARTE SPECIALE

La Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo

4) La tutela dei migranti irregolari e dei richiedenti protezione internazionale

I limiti alla potestà statale derivanti dal divieto di ingerenza nella vita privata e familiare e dal principio di non-refoulement. In particolare: le espulsioni per ragioni di pubblica sicurezza, i respingimenti in mare, il trattamento dei migranti irregolari.

 5) Il diritto a un equo processo in ambito penale

Gli elementi indefettibili del fair trial penale: esame in contraddittorio, pubblicità delle udienze, presunzione di innocenza, principio di legalità. Il principio del “ne bis in idem” ed il doppio binario sanzionatorio penale/tributario. L’illegalità delle misure di prevenzione personali e le ricadute sul sistema di prevenzione patrimoniale.

6) Il diritto a un equo processo in ambito civile

La ragionevole durata del processo: analisi normativa ed evoluzione giurisprudenziale. La legittimità convenzionale della l. 89/2001 alla luce delle più recenti riforme ed interventi giurisprudenziali.

 7) Il diritto al rispetto della vita privata e familiare

Le nozioni autonome di “vita privata” e di “famiglia” nella giurisprudenza della Corte. In particolare: il riconoscimento delle unioni same sex; il diritto di visita e gli obblighi positivi gravanti sugli Stati.

8) La protezione della proprietà

L’analisi dell’articolo 1 del primo Protocollo addizionale della CEDU tra tutela dei diritti assoluti e diritti relativi. Le pronunce della Corte europea in materia di diritto del lavoro e raffronto con le raccomandazioni del Comitato europeo dei diritti sociali: il caso dei diritti sindacali negati nella gendarmerie francese ed il caso della discriminazione del livello di tutela previdenziale dei magistrati togati ed onorari italiani. Riflessioni sul valore della Carta sociale europea nelle fonti del diritto italiano.

WORKSHOPS

Durante l’intero arco delle attività didattiche saranno organizzati workshops ed esercitazioni pratiche, aventi ad oggetto, in particolare:

  • il formulario ufficiale di ricorso, obbligatorio ai sensi dell’art. 47 Reg. Proc.;
  • l’esposizione del fatto nell’ambito di un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo;
  • la costruzione e l’argomentazione di una doglianza nell’ambito di un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo;
  • la redazione e la collazione di un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo;
  • la ricerca e l’analisi dei precedenti giurisprudenziali attraverso il database ufficiale HUDOC e gli altri strumenti predisposti dalla Divisione Ricerca e Pubblicazioni.

INCONTRI

Venerdì 25 agosto: Il Direttore di HUDOC, Dott. Stefano Palermiti, sarà ospite del Corso per illustrare e dimostrare in pratica le potenzialità del database ufficiale della giurisprudenza CEDU.

Mercoledì 30 agosto: il Presidente della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Dott. Guido Raimondi, interverrà al Corso per un incontro/dibattito moderato dal Prof. Giuseppe Cataldi.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.