Il Corso si è svolto a Strasburgo, dal 26 agosto al 6 settembre 2019

CRS2019 - Professione Legale Internazionale per la Tutela dei Diritti Fondamentali dell’Uomo

Presentazione

La Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, grazie all’opera ermeneutica della Corte di Strasburgo, permea ormai ogni settore del diritto nazionale.
Dalla disciplina delle cosiddette “confische senza condanna” alla ragionevole durata dei processi, dalla declinazione del principio del “ne bis in idem” alla tutela dei migranti, non v’è ambito dell’ordinamento giuridico nostrano che non sia chiamato a confrontarsi con la giurisprudenza CEDU.
Nel tempo della tecnica e della governance finanziaria, allora, i diritti umani sono fondamentali proprio poiché costituiscono il fondamento ontologico di ogni decisione legislativa e valutazione giudiziaria.
Ogni scelta del potere pubblico dovrebbe, di conseguenza, essere giustificata in un’ottica di massimizzazione del sistema di tutela dei diritti dell’individuo, bilanciando le prerogative di quest’ultimo con il legittimo scopo perseguito dallo Stato.
Comprendere tale meccanismo, tradurlo dalla ragion pura alla ragion pratica e consentire così ai partecipanti di esercitarlo consapevolmente nella professione legale, è lo scopo della XIII edizione del Corso Robert Schuman.

Sulla scorta dei feedback ricevuti nelle passate edizioni, la struttura didattica prevede un’importante novità per il 2019.
La parte speciale del programma, i.e. quella relativa ai singoli diritti ed alle specifiche garanzie elaborate dalla giurisprudenza CEDU, sarà organizzata in moduli separati per ambito giuridico, civile e penale.
Dopo aver seguito la parte generale nel corso della prima settimana di lezioni, l’aula sarà dunque suddivisa in due classi, civilisti e penalisti.
Per ciascuno dei gruppi è stato predisposto un programma specifico al fine di proporre una formazione più mirata e specialistica possibile.
Tale ripartizione, inoltre, garantirà maggiore spazio ai docenti assegnatari degli insegnamenti così da consentire un più ampio ed approfondito svolgimento di prove pratiche, analisi di case-studies e simulazioni di contenzioso dinanzi alla Corte.

Le lezioni si svolgeranno a Strasburgo dal 26 agosto al 6 settembre 2019, presso l’Istituto Italiano di Cultura, sito in rue Schweighaeuser n. 7, per un totale di 60 ore di formazione.
La frequenza è così organizzata: dal lunedì al venerdì dalle ore 09:30 alle ore 13:30 e dalle ore 14:30 alle ore 16:30.
Il Corso sarà attivato al raggiungimento di nr. 15 partecipanti; le iscrizioni chiuderanno al raggiungimento di nr. 30 partecipanti.

Al termine del corso verranno rilasciati due distinti attestati:
European Diploma Supplement: è un documento che fornisce una descrizione standardizzata della natura, livello, contesto, contenuto e status degli studi completati dal titolare. Viene elaborato dall’ente di formazione secondo norme concordate dalla Commissione europea, il Consiglio d’Europa e l’UNESCO. Il supplemento al diploma rientra tra gli strumenti per la trasparenza del sistema Europass.
Certificato di partecipazione: valido ai fini del riconoscimento di crediti formativi per avvocati e praticanti abilitati, ai sensi del Regolamento Formazione Professionale Continua del 13/07/2007, nella misura che sarà indicata dal Consiglio Nazionale Forense.


CRS2019 - Programma didattico e docenti

Didattica

Il programma didattico del Corso è suddiviso in parte generale e parte speciale.

Durante la prima settimana, nell’ambito della parte generale, saranno affrontati i temi relativi alla competenza della Corte ed alle regole che disciplinano la ricevibilità dei ricorsi individuali. Particolare attenzione sarà dedicata al metodo di giudizio della Corte la cui comprensione è essenziale per la corretta impostazione di un ricorso.

Nel corso della seconda settimana, invece, l’aula sarà suddivisa in due classi: l’una riservata all’approfondimento delle materie di stampo civilistico, l’altra dedicata alla trattazione di temi di rilevanza penalistica. La parte speciale riguarderà le singole garanzie offerte dalla Convenzione con particolare riferimento ai temi di più recente attualità giuridica. Nell’ambito dei moduli di parte speciale, ciascun docente curerà esercitazioni di carattere pratico da svolgersi in aula.

Di seguito, il dettaglio del programma didattico e l’indicazione dei docenti individuati per l’edizione 2019 del Corso.

PROGRAMMA DIDATTICO

PARTE GENERALE

1) Introduzione al sistema CEDU
La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: composizione e competenza. La procedura: il cammino di un ricorso individuale. Il contenzioso dinanzi alla Corte. Legittimazione attiva e qualità di vittima. Ricevibilità dei ricorsi individuali: aspetti generali e procedurali. Il metodo di giudizio della Corte.

2) L’efficacia della Convenzione e l’esecuzione delle sentenze nell’ordinamento italiano
Il diritto internazionale ed il diritto domestico: la Convenzione Europea all’interno degli Stati membri con particolare riguardo all’ordinamento italiano. L’esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo.

3) La tutela dei migranti nel Mediterraneo
Le recenti vicende delle navi Aquarius, Lifeline, Maersk, Diciotti, Open Arms, Sea Watch 3; le questioni, in particolare, della “chiusura dei porti”, del concetto di “luogo sicuro di sbarco”, dell’applicazione delle cd. “regole di Dublino” dell’Unione europea e dei relativi limiti.

PARTE SPECIALE – Civilisti

3civile) Il diritto a un equo processo in ambito civile
L’applicabilità dell’art. 6, ambito civile, ai procedimenti nazionali; i requisiti generali del giusto processo. In particolare: la ragionevole durata del processo; analisi normativa ed evoluzione giurisprudenziale; la legittimità convenzionale della l. 89/2001 alla luce delle più recenti riforme ed interventi giurisprudenziali.

4-civile) Il diritto al rispetto della vita privata e familiare
Vita privata, famiglia, domicilio e corrispondenza: portata e significato delle nozioni autonome. Giustificazione dell’ingerenza, obblighi positivi e obblighi di criminalizzazione. La filiazione, i diritti parentali, le adozioni e l’interesse preminente del minore. I diritti delle coppie same-sex.

5-civile) La protezione della proprietà
La nozione autonoma di “bene” ai sensi dell’art. 1 Prot. I CEDU. La privazione della proprietà e la regolamentazione dell’uso dei beni: previsione per legge, interesse pubblico, proporzionalità dell’indennizzo. Le imposte e, in generale, le garanzie CEDU in materia tributaria.

6-civile) I diritti sociali
La tutela accordata in ambito sociale e lavoristico. Il ruolo del Comitato Europeo dei Diritti Sociali e l’efficacia nell’ordinamento interno delle sue raccomandazioni.

PARTE SPECIALE – Penalisti

3penale) Il diritto a un equo processo in materia penale
La nozione autonoma di materia penale. Le specifiche garanzie previste in ambito penale: la presunzione d’innocenza e le disposizioni di cui al §3 art. 6 CEDU.

4-penale) Il principio di legalità
Il contenuto e l’evoluzione dei principi sanciti dall’art. 7 CEDU. Nullum crimen, nulla poena sine lege. Il divieto di retroattività della legge penale: conoscibilità e prevedibilità. La colpevolezza quale antecedente logico necessario della responsabilità penale. Le sanzioni penali irrogate in assenza di una condanna.

5-penale) Il divieto di bis in idem
Il diritto a non essere giudicato due volte per lo stesso fatto nella giurisprudenza della Corte Costituzionale, della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Il doppio binario sanzionatorio in ambito tributario, penale ed amministrativo.

6-penale) La flessibilità del giudicato penale
Dalla certezza del diritto alla certezza dei diritti. Gli strumenti di diritto interno per il superamento del giudicato: la revisione “europea” e l’incidente di esecuzione. La questione dei “fratelli minori” del ricorrente vittorioso a Strasburgo.

DOCENTI

Prof. Giuseppe Cataldi
Professore ordinario di diritto internazionale presso l’università “L’orientale” di Napoli; direttore scientifico del Corso Robert Schuman.

Avv. Roberto Chenal
Giurista in servizio presso la Divisione Italiana della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Avv. Matteo De Longis
Avvocato penalista, titolare dello Studio Legale De Longis; executive manager del Corso Robert Schuman.

Avv. Egidio Lizza
Avvocato internazionalista, senior partner presso lo Studio Legale Romano.

Avv. Prof. Cesare Pitea
Professore associato di diritto internazionale presso l’Università degli Studi di Milano; già giurista presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Avv. Giovanni Romano
Avvocato internazionalista, titolare dello Studio Legale Romano; fondatore del Corso Robert Schuman.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.